Opening: 1 January 1970

Michela Cattai si muove tra Milano e Venezia. Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Fabrizio Plessi, inizia le sue ricerche sulla sostanza del vetro frequentando il corso di Design tenuto da Ennio Chiggio, grazie al quale fa propri i concetti di semantica e semiotica nell’ambito del design italiano. Nel 1992, fonda la Galleria Michela Cattai a Milano, con l’obiettivo di costruire un dialogo significativo tra pratiche d’arte e di design. Da sempre legata a Venezia, approfondisce lo studio del vetro all’interno della fornace, sperimentando personalmente la pratica del vetro soffiato di Murano. Acquisite le antiche tecniche rinascimentali e la storia del vetro del XX secolo, Michela Cattai ne elabora il processo e attraverso un attento studio sul colore e sulla forma, realizza opere astratte dai modelli increspati e dai colori sfumati. La sua creatività la porta a una continua indagine e sperimentazione, dando vita a opere contemporanee che riassumono la sua storia e la sua identità. L’esito più recente della sua ricerca è manifesto nel dialogo tra vetro e materiali di recupero, attraverso il quale l’artista non solo si allontana dai canoni classici della lavorazione vitrea ma anche riflette la necessità di sensibilizzare l’osservatore rispetto ad una tematica globale e contemporanea. Le opere in vetro di Michela Cattai partecipano a mostre e fiere internazionali e fanno parte di collezioni private e pubbliche.

 

MICHELA CATTAI E IL SUO RICICLO NOBILE

Avvicinarsi con sensibilità e rispetto a scarti d’artista, già componenti di un’opera d’arte, e ridar loro nuova vita in altrettanti manufatti: questo il focus delle ultime creazioni di Michela Cattai. Le sculture, tutti pezzi unici, raccontano un amore per la materia vitrea che ha radici nel passato, ma che parla un linguaggio contemporaneo. E’ un riciclo nobile, intellettuale, quello che spinge Michela Cattai, raffinata e sensibile artista del vetro, a dare forma a un nuovo desiderio di sperimentazione e a mettere insieme, con spirito innovativo, materiali apparentemente distanti conducendoli a dialogare tra loro. Dalla continua necessità di sfida e dalla volontà di consegnare alle generazioni future un prodotto che rispetti la nostra epoca, nasce quindi nel 2017 la serie Linfa, dedicata a un pensiero del tutto diverso e contemporaneo: sculture che prendono vita attraverso il recupero di un’altra materia nobile, il bronzo, raccolto appunto dallo scarto d’artista. All’interno della storica Fonderia Battaglia di Milano, Michela recupera i materiali di scarto delle sculture e li accompagna all’incontro col vetro. Michela sceglie proprio la Fonderia Battaglia perché simbolo di eccellente tradizione scultorea e casa di grandi artisti all’interno del territorio milanese.

E’ emozionante sollevare lo scarto intellettuale di un modello d’artista e potergli dare una nuova connotazione, facendolo diventare protagonista di un nuovo manufatto”. Una contaminazione non sempre facile: il bronzo, infatti, tende a dominare il vetro, rompendolo, ma alla fine, grazie all’intervento dell’artista e alle sue sperimentazioni, i due materiali convivono tra loro, unendosi attraverso un comune denominatore: il fuoco.

Ciò che nasce da questo processo di recupero è unico, sculture con una storia e una personalità, che racchiudono in loro stesse non solo la continua ricerca su materia, colore e forma, ma anche la necessità di sensibilizzare il pubblico verso una presa di coscienza globale.

L’intento della serie Linfa, espressa in forme astratte caratterizzate dal ritmo della composizione materica, è incentrato sul trasferire un forte messaggio contemporaneo, che si rispecchia in tutta la sua forza sulla superficie dell’opera. “Il vetro trasparente, puro e cristallino, convive con il bronzo colorato opaco, corteccia del risultato di un vissuto che lo avvolge, toccato dal palmo della mano nelle sue concavità.”

 

Milano, Novembre 2018

Per maggiori informazioni sul progetto michelacattaistudio.it