WINNER / Battaglia Foundry Sculpture Prize #03

Rochelle Goldberg è la vincitrice della Terza Edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize, Premio Internazionale per giovani artisti, dedicato alla fusione di sculture in bronzo che, per la Terza Edizione, può contare sul sostegno di SERRA 1938.

Rochelle Goldberg è la vincitrice della Terza Edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize, Premio Internazionale per giovani artisti, dedicato alla fusione di sculture in bronzo che, per la Terza Edizione, può contare sul sostegno di SERRA 1938.

 

Rochelle Goldberg vince una borsa di studio, una residenza d’artista presso la Fonderia Artistica Battaglia e una mostra che inaugurerà ad Aprile 2019, durante i giorni della Fiera d'Arte Contemporanea, Miart, a Milano.

 

Il tema della Terza Edizione del BFSP, Pelle, si è focalizzato sulla grande potenzialità di traduzione superficiale della fusione a cera persa.

Fin dall’antichità molti materiali erano convertiti in bronzo, per raggiungere la fedeltà di superfici già esistenti applicate a nuove forme in bronzo. Dalle superfici organiche a quelle artificiali, è stato chiesto agli artisti di investigare che dialogo può nascere tra una forma e la sua pelle, attraverso il processo di traduzioni negative/positive intrinseco nella fusione a cera persa.

 

Dopo un’attenta analisi dei progetti finalisti, selezionati da 10 curatori internazionali, la giuria ha nominato vincitrice del BFSP #03 Rochelle Goldberg (1984, Canada) con il progetto “Intralocutors”. L’artista è stata nominata vincitrice per il coerente processo di ricerca artistica e la riflessione sul tema di questa edizione, per cui ha immaginato di trasformare un’immagine iconica in uno stato successivo, attraverso lo studio di diversi strati di contatto delle superfici.

 

La Giuria ha ritenuto "Intralocutors" il progetto più aderente al tema richiesto dal BFSP #03, in quanto si basa su un attivo intervento, tecnico e concettuale, su di una scultura in ceramica precedentemente realizzata dall’artista.

L’artista sfida i passaggi positivi e negativi della millenaria tecnica di fusione in bronzo, attraverso una spiegazione ed un approccio altamente scultoreo, rilevante sia per l’attenzione ai materiali ed alle loro caratteristiche, sia per la loro relazione con il processo di fusione a cera persa. Rochelle Goldberg mette in scena topografie composte da materiali viventi, effimeri e sintetici.

 

Come descrive l’artista stessa nella sua proposta di progetto per il BFSP #03:

 

Intralocutors è un progetto che riassegna il potenziale di azione ai soggetti riscritti da false mitologie. Ciò è affrontato attraverso la costruzione di figure composite che attivano nuove posizioni di assenza. Se più donne nel tempo fossero state compresse nel ruolo di una Maria, dunque anche Maria può essere più donne nel momento in cui proviamo ad incontrarla.

Maria D’Egitto, popolarmente evoca l’autoconservazione come brutale, santa patrona della carne, in modo specifico della carne e del suo abbandono, lascia il legame all’incomprensione, come un mutuo rigetto tra il suo essere corporeo ed il mondo, più che come una propria decisione attiva.

Entrando nel deserto, scappa dal mondo materiale, che non ha più bisogno di ‘conoscere’.

La sua figura abbandonata si trasforma nell’emblema della possibilità di scegliere pace ed amore, oltre che alla possibilità di scegliere o rifiutare il mondo in cui viviamo.

Nel tempo la sua carne emaciata dal tempo si stratifica come l’ambiente che la circonda, cosicché l’ambiente che la circonda, il deserto, si trasforma sua volta nella sua pelle, una superficie ibrida che ricorda i livelli di contatto di un corpo che perdura nel tempo.

La sua resurrezione segnala il ritorno per dire “ciao”, “ciao sono qui”,

“ciao lei sarà qui”, “ciao loro sono sempre state qui”.

L’interlocutore si indossa, indossa il suo mondo, indossa tutto ciò che tocca, migliaia di anni di raffinazione materica nel processo di fusion a cera persa, condensati contro il continuo e costante cambiamento di come vediamo la pelle, la superficie, la protezione, la sopravvivenza, il corpo, il genere, e la vita”.

 

La Giuria del BFSP#03 è composta da 6 professionisti attivi nel mondo dell’arte contemporanea, più un rappresentante della Fonderia Artistica Battaglia nella persona di Camilla Bonzanigo (Cultura e Sviluppo):

 

Stefano Collicelli Cagol (Curatore al Trondheim Kunstmuseum, Trondheim, Norvegia), Michelle Cotton (Direttore del Bonner Kunstverein, Bonn, Germany), Eva Fabbris (Curatrice alla Fondazione Prada, Milano, Italia), Luigi Fassi (Direttore Artistico del MAN - Museo Arte Nuoro, Nuoro, Italy), Roos Gortzak (Direttore del Vleeshal, Middelburg, Olanda), Thomas Thiel (Direttore del Bielefelder Kunstverein, Bielefeld, Germania).

 

Per la selezione degli artisti di questa edizione, Fonderia Artistica Battaglia ha lavorato con 10 curatori internazionali:

 

Alexandra Baudelot (Co-Direttrice di Les Laboratoires D'aubervilliers, Aubervilliers, Francia), Eva Birkenstock (Direttrice di Kunstverein Für Die Rheinlande And Westfalen, Düsseldorf, Germania, e curatrice della sezione di performance di LISTE Art Fair, Basilea, Svizzera), Vittorio Calabrese (Direttore di Magazzino Italian Art and Olnick Spanu Collection, New York City), Saim Demircan (Curatore Indipendente, New York City), Nikola Dietrich (Direttore di Kölnischer Kunstverein, Colonia), João Mourão & Luis Silva (Co-direttori di Kunsthalle Lissabon, Lisbona), Simone Menegoi (Curatore e critico Indipendente, Milano), Anne-Claire Schmitz (Fondatore e Curatore di La Loge Brussels), Fabian Schöneich (Curatore al Portikus, Frankfurt/Mainector, Francoforte), Stefano Vittorini (Co-fondatore di Kabul Magazine e curatore indipendente, Milano).

 

Gli artisti selezionati per presentare un progetto per la terza edizione del BFSP sono:

 

Anna-Sophie Berger (1989, Austria), Giulia Cenci (1988, Italia), Mimosa Echard (1986, Francia), Gina Folly (1983, Svizzera), Hedwig Houben (1983, Olanda), Ornaghi e Prestinari (1986/1984, Italia), Augustas Serapinas (1990, Lituania), Federico Tosi (1988, Italia).

 

 

Rochelle Goldberg / BIOGRAFIA

 

Rochelle Goldberg 1984, Vancouver, CA) si è diplomata presso il Bard College di New York e attualmente vive e lavora a Berlino. Nel 2015 ha ricevuto il Louis Comfort Tiffany Award e nel 2017 è stata Artist-in-Residence presso l’Atelier Calder di Saché, Francia. Tra le recenti mostre personali figurano The Plastic Thirsty, SculptureCenter, New York; A Worm Filled Body, Parisian Laundry, Montreal; No Where, Now Here, GAMeC, Bergamo; Intralocutors, Miguel Abreu Gallery, New York; Pétroleuse, Éclair, Berlino; 1000 “emotions”, Galleria FedericoVavassori, Milano. Ha inoltre esposto in mostre collettive presso: Artists Institute, New York; Manoir de la Ville de Martigny; Kunstverein Dortmund; Whitney Museum of American Art, New York; Okayama Art Summit, Okayama; Front Desk Apparatus, New York; What Pipeline, Detroit; Fondation d'entreprise Ricard, Parigi; Atelier Calder, Saché; WeissFalk, Basilea; Oracle, Berlino; Catriona Jeffries, Vancouver.

Progetti futuri includono: la residenza d'artista presso la Chinati Foundation, Marfa, Texas (2018) e due mostre personali presso Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (2018) e The Power Station, Dallas (2019).

 

 

La Terza Edizione del Premio è sponsorizza da SERRA 1938

 

SERRA 1938 è una falegnameria d’eccellenza, fondata a Gravellona Toce nel 1938 che ha iniziato a collaborare con l’Architetto Vietti diventando nel tempo una falegnameria esclusiva per molti Designers.

Nel 2017 ha acquisito il marchio BELTRAMI 1815 ebanisteria che realizza, sin dalla metà dell’800, manufatti esposti in tutto il mondo sotto prestigiosi marchi a Berlino, Parigi, Londra, New York.

Il crescente interesse per il settore dell’art design e per le produzioni artistiche, ha spinto l’azienda a sostenere progetti di rilievo per lo sviluppo dell’arte contemporanea internazionale.