BATTAGLIA FOUNDRY SCULPTURE PRIZE#03 Rochelle Goldberg in Battaglia, Via Oslavia 17, 3 - 6 aprile

foto©Virginia Taroni
Fonderia Artistica Battaglia

presenta Battaglia Foundry Sculpture Prize #03

ROCHELLE GOLDBERG

INTRALOCUTORS

opening - 3 Aprile 2019, dalle 18.30

La mostra resterà aperta fino al 6 aprile 2019

 

Una mostra che racconta la realizzazione dell’opera INTRALOCUTORS di Rochelle Goldberg vincitrice del BFSP#03. All’interno dei nuovi spazi della Fonderia Artistica Battaglia, in via Oslavia 17, siamo lieti di presentare l’opera in bronzo vincitrice del Battaglia Foundry Sculpture Prize #03, realizzata dall’artista canadese Rochelle Goldberg (Canada, 1984). Intralocutors sarà presentata al pubblico il 3 Aprile, durante i giorni della Fiera d'arte Contemporanea MiArt; quest'occasione sarà l’anteprima italiana dell’opera, già presentata lo scorso gennaio 2019 presso la Power Station di Dallas in occasione della mostra personale dell’artista “born in a beam of light” curata da Rob Teeters (powerstationdallas.com) e durante la conferenza "Daily Futures and Present Archives" tenuta da Battaglia all'interno del prestigioso Nasher Sculpture Center(nashersculpturecenter.org). L’opera sarà presentata all’interno degli spazi produttivi di Battaglia, nel reparto dedicato alla realizzazione delle cere. L’artista crea così una connessione diretta tra l’opera ed il processo produttivo. Accanto all'opera sarà proiettato il film realizzato da Virginia Taroni durante la residenza in fonderia dell'Artista. Completa la narrativa del processo il libro del BFSP#03 edito da CURA. books. contenete i testi dell'artista, di Saim Demircan e della curatrice del premio Camilla Bonzanigo. Il libro sarà consultabile durante i giorni di apertura e acquistabile sul sito di CURA. a partire dal 3 Aprile.

 

ROCHELLE GOLDBERG / Intralocutors

Con il progetto Intralocutors l'artista immagina di trasformare un’immagine iconica, Maria d'Egitto, in uno stato successivo, attraverso lo studio di diversi strati di contatto delle superfici. L’artista sfida i passaggi positivi e negativi della millenaria tecnica di fusione in bronzo, attraverso una spiegazione ed un approccio altamente scultoreo, rilevante sia per l’attenzione ai materiali e alle loro caratteristiche, sia per la loro relazione con il processo di fusione a cera persa. Il progetto di Rochelle aderisce così perfettamente al tema della Terza Edizione: La Pelle. "Rochelle Goldberg mette in scena topografie composte da materiali viventi, effimeri e sintetici" spiega Saim Demircam, curatore. Come descrive l’artista stessa nella sua proposta di progetto per il BFSP #03: “Intralocutors è un progetto che riassegna il potenziale di azione ai soggetti riscritti da false mitologie. Ciò è affrontato attraverso la costruzione di figure composite che attivano nuove posizioni di assenza. Se più donne nel tempo fossero state compresse nel ruolo di una Maria, dunque anche Maria può essere più donne nel momento in cui proviamo ad incontrarla. Maria D’Egitto, popolarmente evoca l’autoconservazione come brutale, santa patrona della carne, in modo specifico della carne e del suo abbandono, lascia il legame all’incomprensione, come un mutuo rigetto tra il suo essere corporeo ed il mondo, più che come una propria decisione attiva. Entrando nel deserto, scappa dal mondo materiale, che non ha più bisogno di ‘conoscere’. La sua figura abbandonata si trasforma nell’emblema della possibilità di scegliere pace ed amore, oltre che alla possibilità di scegliere o rifiutare il mondo in cui viviamo. Nel tempo la sua carne emaciata dal tempo si stratifica come l’ambiente che la circonda, cosicché l’ambiente che la circonda, il deserto, si trasforma sua volta nella sua pelle, una superficie ibrida che ricorda i livelli di contatto di un corpo che perdura nel tempo. La sua resurrezione segnala il ritorno per dire “ciao”, “ciao sono qui”, “ciao lei sarà qui”, “ciao loro sono sempre state qui”. L’interlocutore si indossa, indossa il suo mondo, indossa tutto ciò che tocca, migliaia di anni di raffinazione materica nel processo di fusion a cera persa, condensati contro il continuo e costante cambiamento di come vediamo la pelle, la superficie, la protezione, la sopravvivenza, il corpo, il genere, e la vita”.

 

ROCHELLE GOLDBERG / Biografia

Rochelle Goldberg 1984, Vancouver, CA) si è diplomata presso il Bard College di New York e attualmente vive e lavora a Berlino. Nel 2015 ha ricevuto il Louis Comfort Tiffany Award e nel 2017 è stata Artist-in-Residence presso l’Atelier Calder di Saché, Francia. Tra le recenti mostre personali figurano The Plastic Thirsty, SculptureCenter, New York; A Worm Filled Body, Parisian Laundry, Montreal; No Where, Now Here, GAMeC, Bergamo; Intralocutors, Miguel Abreu Gallery, New York; Pétroleuse, Éclair, Berlino; 1000 “emotions”, Galleria FedericoVavassori, Milano. Ha inoltre esposto in mostre collettive presso: Artists Institute, New York; Manoir de la Ville de Martigny; Kunstverein Dortmund; Whitney Museum of American Art, New York; Okayama Art Summit, Okayama; Front Desk Apparatus, New York; What Pipeline, Detroit; Fondation d'entreprise Ricard, Parigi; Atelier Calder, Saché; WeissFalk, Basilea; Oracle, Berlino; Catriona Jeffries, Vancouver. Progetti futuri includono: la residenza d'artista presso la Chinati Foundation, Marfa, Texas (2018) e due mostre personali presso Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (2018) e The Power Station, Dallas (2019).

scarica il comunicato stampa qui

Per maggiori informazioni sul Premio visita bfsculptureprize.com

 

Stessa sera, stesso luogo:

Yves Scherer, BOY, Open Studio Residency Program #01, Fonderia Artistica Battaglia

Than Hussein Clark, L'isola dei baci (Disapperaing Acts), KURA.